Prof.Anna Gernone

Critico d’Arte Pugliese

Vito  Anastasiatis Masdea possiede un’originalissima e vibratile pittura dalle mille sfaccettature, che raggiunge direttamente l’inconscio. Elabora sapientemente una complessità di motivi e forme espressive, obbedendo agli slanci sensistici del suo spirito, che si convertono di volta in volta in paesaggi fantastici e surreali, plasmati dal colore.Attraverso la freschezza, la delicatezza, insite nel ritmo dei suoi tratti, s’intuisce un indole che sente poeticamente la realtà, conquistando così spazi sconfinati inaccessibili. Il suo è un “naturalismo psicologico” in cui le distese di cielo, mare e terra vibrano di poche linee essenziali, perché è nel colore che prendono forma le cose e si caricano di nuovi significati. Trasferisce sulla tela tutti gli stati d’animo d’un uomo che coglie della vita la bellezza, l’armonia e che ricerca costantemente un equilibrio con se stesso e l’ambiente che lo circonda. Un anima dalla vena classica, abituata a tessere un tacito dialogo con la natura, da cui trae linfa per ricordare, rimpiangere, immaginare, sognare. Evocare le atmosfere odorose, avvolgenti, le vastità aspre e assolate della Puglia, della sua fanciullezza, della sua giovinezza. Raffigurare immensità dove poter perdere il proprio sguardo e stemperare le proprie paure le proprie angosce. Sognare la vita come dovrebbe essere, lontana dai vincoli e clamori della civiltà, che tutto imprigiona. Un cromatismo impressionistico, che si nutre delle ricchissime sfumature dei verdi, azzurri, gialli, per dare corpo ad un immaginario emotivo che si sfrangia in brividi di luce, in riflessi variegati, che sembrano adombrare nuovi mondi possibili o dimenticati. Abbandonandosi ai tumulti interiori, però, non disdegna le tonalità cupe, l’espressionismo degli assoluti nero, bianco, rosso, che scavano nel profondo, in sensazioni esacerbate ed esaltano visioni oniriche. E’ allora che la sua pittura si fa anche più informale, diventa astratta e nel contempo materica, sperimentando nuove tecniche, cristallizzando emozioni e sentimenti. Magma incandescente, lingue di fuoco, concrezioni litiche, le sue tinte assumono rilievi concreti, diventando nuove realtà terrene e cosmiche, come pura energia, a stento contenuta dalle linee che la definiscono. Il mare, principale protagonista delle sue opere, archetipo della vita e dell’inconscio, statuisce questa costante ricerca di una metafora omnicomprensiva, che restituisca le infinite dimensioni che sono dentro e fuori di noi. La ricerca di un alter ego con cui confrontarsi ogni volta, andando e tornando, fluendo e rifluendo, è il tentativo di trovare un approdo, una meta, una patria definitiva ed un’eterna risposta al lungo vagabondare cieco dell’uomo. Prof.Anna Sciacovelli Il pittore Vito Anastasiatis Masdea, rivela nella sua ricerca artistica, una grande fantasia creativa, in spazi surreali, con improvvise apparizioni sconcertanti, frutto di un intenso lavoro di ricerca nel mondo dell’inconscio e del fantastico, profondamente vissuto ed esternato nelle sue espressioni quasi deliranti, che riportano in atmosfere sconosciute ai pittori della realtà; con indagini nel mondo dell’irreale e del fantastico surreale “Daliniano”, raggiunge questi risultati con colori a volte vivaci, evanescenti e cangianti. Rivela abilità pittoriche fresche e spontanee, la sua pittura ricca di valori formali e contenutistici, che rispecchiano in una cosmica visione di grazia e raffinatezza, i più duri stati d’animo, è frutto di un imperativo bisogno di creare, di attuare con il segno e il colore, un dialogo con l’umanità per mezzo di un messaggio d’arte vera.

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