Prof.On.Alfredo Pasolino

Di ogni sua opera è ricco di composizione, qualsiasi particolare si voglia prendere a testimonianza. L’ambiente che ci circonda è sovente offuscato dalla nostra indifferenza, dalle nostre problematiche esistenziali; ebbene Vito Anastasiatis Masdea, ci impone di scontrarci con esse e di indugiare in esse. Ed ecco che l’Artista diviene restauratore dell’ambiente, per quel suo rimettere nel giusto ruolo le linee che avvolgono, fasciano, i colori; quei colori naturali cche dalla tavolozza di Anastasiatis Masdea vengono alfine ravvivati in una vertiginosa rielaborazione cromatica. Dicevo che l’ambiente che ci circonda, ha i colori che ne discriminano gli aspetti, a noi appare però attenuato, o meglio, è la nostra apatia che ne provoca l’offuscamento. E se provassimo invece a soffermarci con lo sguardo su di esso, non però suggerito dalla bellezza scenica del luogo o dalle risoluzioni turistiche, dunque, scopriremmo, grazie ai lampi di memoria delle opere di Vito Anastasiatis Masdea, che ovunque facciamo cadere gli occhi troviamo delle linee che “precedono i colori”. E ne restiamo stupiti, affascinati, eppure è la stessa natura che ce li propone. Il pittore si appropria delle linee, facendole scorrere lungo il percorso armonioso che l’ordine naturale ha indicato cheseguissero, e ci riesce fasciando, spezzettando quella vivacità colorata che è il suo patrimonio d’estro. Un connubio quindi, linee-colori, che fa di Vito Anastasiatis Masdea un vero artista della pittura. Vorrei descrivere ogni suo lavoro, ma è sufficiente lodare la suggestione dei paesaggi, ovvero quella linea cosmica che separa la materia dallo spirito, la frontiera invalicabile che separa l’osservatore dalle immagini quando, storditi, ci accorgiamo che nei suoi notturni, la luce è in essi, viene emanata proprio dall’osservatore. Quei notturni così disinvolti, contrastano con la tendenza dei pittori a rifiutare il colore nero come tinta, che per molti artisti genera una forma di rigetto.

Share on TwitterShare on Myspace